BOMBONIERE SHABBY CHIC

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Regali che raccontano la storia. Come tutte le mode anche quella shabby chic non nasce per caso. Ha origine in Gran Bretagna, come corrente di design d’interni degli anni ’80, ispirata alle vecchie case di campagna della Provenza. La traduzione letterale è “logoro chic”, ma è uno stile raffinatissimo, caratterizzato dal riutilizzo sapiente di vecchi oggetti e dal recupero creativo dei materiali: un mood che si sposa perfettamente con la filosofia ecologista e che esalta i segni del tempo come valore aggiunto. Romantico e minimalista, il matrimonio in stile shabby chic richiede una particolare cura dei dettagli e molto buon gusto.
Le linee guida da rispettare sono date dall’incontro di colori tenui, come il verde, l’ecru, il lilla ed elementi vintage con un accento provenzale. Per le bomboniere sono da preferire gli oggetti antichi, magari recuperati ai mercatini dell’antiquariato, oppure quelle confezionate con fiori freschi, preferibilmente di campo, confetti, nastrini e merletti della nonna. Sono perfetti i barattolini in vetro, personalizzati con l’etichetta riportante i nomi degli sposi e il giorno del matrimonio, dal contenuto a scelta: marmellata, miele o conchiglie decorative.
In alternativa, cestini di vimini e vasi portafiori che richiamino l’atmosfera, i profumi e i colori tipici del sud della Francia. Cornici in legno lavorato con la tecnica del decapaggio. Ma anche in stoffa, lino e cotone dai colori solari, impreziosita con il boutis, una particolare tecnica di ricamo: piccoli punti sul tessuto da cui si ricavano disegni floreali. O ancora piccoli vassoi e svuota tasche in ferro battuto e laccati di bianco. Oppure un set di sale e pepe di porcellana, come quello che la nonna conservava gelosamente nella credenza, perché, potete esserne certe, la bomboniera shabby chic riflette pienamente quello che voi siete.
Raffaella Maffei

Direttore responsabile Fables Wedding

Raffaella Maffei
Sono una wedding-addicted. Coltivo la mia passione per la scrittura e il giornalismo, da quando ho imparato a scrivere le vocali. Ho collaborato con numerosi quotidiani e riviste nazionali e locali, testate online e con alcune trasmissioni di La7, Rai e Mediaset. Ho lavorato come ghostwriter e per il cinema. Porto addosso le storie raccolte durante gli anni in cui mi occupavo del welfare italiano, il terzo settore, dove i sogni e i desideri sono rivolti solo alla sopravvivenza. Poi, ho conosciuto coppie di novelli sposi anche nei campi profughi... Amor omnia vincit!

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