BRIONI È TORNATO IN GRAN STILE

(di Abramo Antonucci) – La lunga assenza dai défilé meneghini, presenta un’immagine nuova, progressista e sperimentale di Brioni. La collezione primavera/estate 2015 disabitua i veterani del brand, assuefatti all’aplomb classico, con un’identità che corre sul suggestivo binario del revival anni ’50. Come ispirazione, Hollywood e le sue icone di stile: Cary Grant, Richard Burton e Hanry Fonda. Il “Columnar Look” profila una silhouette verticalità e slanciata, costruita grazie al taglio affusolato dei pantaloni. Capisaldi stilistici si intrecciano, come trama e ordito, nel paesaggio lunare della California al crepuscolo e nel carismatico scontro postmodernista, ricreato grazie alle stampe del fotografo James Welling. La tecnica utilizzata, si affida alla sovrapposizione delle tinte, che ricreano immagini di fiori e foglie in negativo, immerse nei toni evocativi dei paesaggi.
Tagli immacolati e scelte espressive guardano al passato della maison e afferrano il presente, sempre affidato alla sartorialità insostituibile di Brioni. L’eleganza si sfuma nei colori soffusi delle serate sui Sunset Boulevard. Il look è sofisticato, in equilibrio tra giacche doppio petto a due bottoni mixate alla maglieria immacolata. Adiacenti e contrapposte, ci sono le partiture artistiche dei trionfi floreali negli ensamble pittorici, o le partecipazioni dei caratteristici Principe di Galles, Pied-de-Poule e Herringbone che creano, grazie all’impuntura, sovrapposizioni check dall’effetto tridimensionale. La seta stampata e i pregiati suede, terminano l’interpretazione degli accessori quali cravatte e borsoni.
L’irriverenza segue i bomber, si infila nei blouson zippati e nei tuxedo, per argomentare definitivamente l’attitudine lesure nei bermuda, che si bevono come cocktail, seduti nei dorati actors studios, tra chiacchiere e seduzioni. Le atmosfere inquadrano l’elogio al colore: il lavanda del cielo appena bagnato dall’oscurità serale, il verde, turchese e il rosso tramonto, creano una sensualità controcorrente. La normalità è rifiutata, come l’oceano allontana ciò che non gli appartiene. Si superano i limiti nel rispetto dei valori, l’intimità profonda è affidata a un minimalismo concettuale nudo, come i piedi intrecciati dai sandali o mossi da mocassini nappati, frangiati o stretti in doppia fibbia. L’illusione emozionale dell’immagine Brioni, cala l’uomo in tutti i ruoli da non protagonista di un film sul matrimonio: testimone di nozze, invitato e fratello.

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