FORMALE, SENSUALE O FOLKLORISTICA? SPOSE 3.0
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FORMALE, SENSUALE O FOLKLORISTICA? SPOSE 3.0

Come deve e soprattutto come non deve essere una sposa? Ci risponde Susanna di Marzo, stilista d’eccellenza campana, ideatrice dell’Atelier Susanna. “Sensuale! La sensualità è una delle doti principali che una donna ha per persuadere un uomo. Evidenziarla non è mai un errore, purché siano rispettati determinati limiti. Non dovrebbe essere volgare, evidenziando più di quanto si deve. La semplicità può rendere un abito da sposa, molto più bello di uno in cui i particolari sono estremizzati”. Una dolce e minuta signora con le mani di fata, le cui creazioni per donna sono in esposizione presso gli showroom in corso Durante. Accanto a lei, l’uomo deve essere in Corneliani, Pal Zileri, Maestrami, Guglielmo G e Lubiam: i brand proposti  dallo showroom di via Pezzullo a Frattamaggiore (Na). Atelier Susanna (www.ateliersusanna.com) è una maison di alta sartoria, che seduce per gli abiti made to measure, di perfetta vestibilità e notevole pregio. A ottobre, in occasione della fiera Mia Sposa, lancerà la linea Excellence: abiti da sposa completamente realizzati a mano, con tessuti di altissimo pregio e soprattutto unici, 10 modelli senza repliche.

Ci sono dei temi ricorrenti nelle sue creazioni?

Sono i momenti di vita quotidiana a ispirarmi. Posso creare un abito davanti a una bella tazza di caffè, il mattino, appena sveglia, piuttosto che la notte, mentre tutti dormono. Forse è l’improvvisazione, il tema ricorrente.

Chi le piacerebbe vestire?

Sofia Loren, perché incarna tutte le caratteristiche che cerco di mettere in ogni mia creazione: eleganza, raffinatezza, seduzione, personalità e bellezza.

Qual è l’ispirazione dominante dei modelli per la prossima stagione?

La collezione 2017 mette in mostra uno stile molto chic, in cui la sposa è al centro dell’universo, al punto da sentirsi quasi una diva. È realizzata con tessuti di notevole fattura, come la seta, il satin, il pizzo francese proprio per esaltare la bellezza della sposa, e rendere maestosa la figura femminile. Le acconciature sono impreziosite da veli lunghi e tradizionali, con ricami in pizzo francese. Insomma una collezione pensata in ogni minimo dettaglio, per donare alle spose l’abito dei sogni.

Qualche consiglio per essere perfette e non pentirsi davanti alle foto del proprio album di matrimonio…

Sorridere, sempre. Essere raggianti, in quello che forse potrebbe essere uno dei giorni più importanti della vita. Gli atteggiamenti e i modi di fare contribuiscono, insieme all’abito, a rendere una sposa perfetta.

Come si riconosce l’abito giusto?

Semplice. Indossandolo.

 

PER VIVERE LE LACRIME DI LUI

Lui vuole un matrimonio intimo, i familiari che frequenta più spesso e gli amici più cari. Lei invece il ballo a corte. “Amore, per favore non allargarti con gli inviti, 180 ospiti mi sembrano già un considerevole numero”, lo sposo. La sposa: “Uffa! Non posso invitare quel tale, non ricordo più il nome, quello che faceva il personal trainer, l’amico del marito di mia sorella… pensavo fosse l’occasione giusta per presentarlo a Sofia”. “Tu, sì, che sei speciale – commenta lui sornione – ma non dimenticarti di me! Starò bene solo se quel giorno, io e te, ci vivremo la felicità per la nostra promessa. Quella terrazza sul golfo, l’odore del mare. E poi… la cena di prova è stata splendida! Il risotto era superbo e l’astice era pronto a tagliare i tuoi bei capelli”. L’accarezza e lei ride divertita.

“Leonardo, è stato sorprendente, ha organizzato un evento perfetto… mi sono sentita una star ma con sobrietà. Al matrimonio, so già che mi sentirò un’impeccabile padrona di casa. Saremo gli unici, al centro di via Petrarca, nell’ansa più bella della collina di Posillipo, immersi in quell’atmosfera. E sono certa, tutti apprezzeranno il garbo, la discrezione e le attenzioni del servizio”. Le scene del film d’amore hanno come sfondo Villa Mazzarella: un’elegante abitazione, affacciata sul golfo di Napoli, con ampie terrazze e un patio con un romantico pozzo. Una dimora lussuosa e aperta verso il mare, dove le luci calde del mattino, quelle tenui del tramonto, accese della notte, regalano il vero senso estetico alla bellezza. È stata realizzata nei primi anni ’50, dal genio di uno dei più grandi architetti del secolo appena trascorso, Jo Ponti.

Nasce come abitazione privata della famiglia Mazzarella, e dall’89 è adibita a location per ricevimenti. La filosofia della cucina è quella dello chef  Felice di Tullio, fondatore della brigata. Insieme alle sapienti mani degli chef Marcello Lucarelli e Giuseppe Daniele, di Tullio ha dato vita a un percorso culinario, che ha reso Villa Mazzarella (www.villamazzarella.it) una delle eccellenze della ristorazione napoletana. Molto suggestivi sono stati gli spettacoli teatrali, che l’hanno trasformata in palcoscenico, per la prestigiosa rassegna del Napoli Teatro Festival. Emozionanti e indimenticabili, sono le cerimonie civili di chi sceglie la città di Partenope, come cornice delle nozze. Una curiosità: Villa Mazzarella  è la location in cui è stato interamente girato il film Una lacrima sul viso, con Nino Taranto.

Di Raffaella Maffei

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