LA SPOSA PETER LANGNER FLIRTA CON LA NATURA

La collezione sposa 2015 firmata Peter Langner gioca sull’innovazione nei tessuti dal taglio significativo. Come un’improvvisa pioggia che incontra l’estate, su un terreno asciutto impregnandolo senza dissetare, così gli abiti si offrono quale acqua per placare, ma mai del tutto, la nostra voglia di bellezza. Incanalata lungo percorsi di meraviglie, la futura moglie sfreccia verso oasi naturali, nei confini funzionali di abiti “vettura” dalla classe originale. I pizzi ricamati e l’organza floreale, con il lino si fanno primavera, per conquistare il loro spazio stagionale sulla superficie dei vestiti. Sono prototipi avvenenti, intessuti nelle varianti toniche della seta e ci consegnano un’immagine “full optional e sposo in mano”.
Lei è una donna che flirta con la natura. Non ha bisogno di recarsi nei musei, gli basta uscire all’aria aperta, per diventare essa stessa opera viva. Germogliano con stile su robe de mariée, sovrapposizioni di pizzi chantilly su pizzi macramè creano riflessi tridimensionali, solidi come gli abiti in mikado di seta, piegati e sporgenti nei drappi o il gazar che nella variante dell’abito corto, si affaccia con i suoi balconi di balze ondeggianti, simili alla corolla di un fiore semichiuso. Operose lavorazioni in multistrato vivono di trasparenza, nella leggerezza estrema dell’effetto nude look. Gonne pigre scivolano sbadate con gesti involontari a volte chiusi altre rilassati, trattenute in corpini ricamati dai cristalli, su georgette e taffettà ornata.
Principesse dall’aria incantata, superstiti di una dinastia reale e dall’educazione sentimentale. I modelli décolleté si offrono con un fit asimmetrico, drappeggiato o a “v”, con mezza manica o avvolto da cappe e boleri. Intanto sulla schiena si tatua il pizzo, nella variante dell’abito sirena. Vivono velate dal tulle e abbinano i colori dei propri abiti all’essenza dell’incarnato, o al più, si candeggiano per essere bianche e farsi affini ai valori tradizionali. Il giallo limetta ha il gusto di camicie da notte d’altri tempi. L’eleganza elabora le proprie regole sull’abito, come la poesia si fa spazio tra versi e rime, ma entrambe si intrattengono con l’ispirazione per aprirsi a nuove definizioni.

Raffaella Maffei
Sono una wedding-addicted. Coltivo la mia passione per la scrittura e il giornalismo, da quando ho imparato a scrivere le vocali. Ho collaborato con numerosi quotidiani e riviste nazionali e locali, testate online e con alcune trasmissioni di La7, Rai e Mediaset. Ho lavorato come ghostwriter e per il cinema. Porto addosso le storie raccolte durante gli anni in cui mi occupavo del welfare italiano, il terzo settore, dove i sogni e i desideri sono rivolti solo alla sopravvivenza. Poi, ho conosciuto coppie di novelli sposi anche nei campi profughi... Amor omnia vincit!

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