HAUTE COUTURE BRIDAL 2016: BRUNO CARUSO

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Uno shooting blindato, tra Marina Piccola e i Giardini d’Augusto, per i primi scatti delle collezioni sposa e haute couture 2016 di Bruno Caruso. Un ritaglio, un tessuto, un colore, il manichino e poi mani esperte che elaborano il tutto. Nasce così la creatività dell’artigiano del lusso, che dal nulla realizza un abito che esiste solo nel suo cuore. “Ispirandomi al cielo azzurro di Capri, ai colori delle sue stradine e a quelli della natura presente sull’isola Azzurra – racconta Caruso -, ho colto  le suggestioni per la mia collezione 2016”.
Si racchiude in poche e semplici parole il lavoro dello stilista partenopeo, che presenta i suoi primi due abiti da sposa e tre da sera, rispettivamente delle collezioni bridal e privé 2016. Gli abiti da sposa sono in organza e pizzo rebrodé, con fiori ricamati e filo in lurex, come sempre ad alto contenuto sexy. Flowers, è il vestito che ci piace di più; con ricami di fiori con pistilli in madreperla. E’ morbido, leggero, e rende la sposa elegante e soave. Un effetto finale sensuale, chic e super femminile è il leitmotiv dell’altra realizzazione, caratterizzata da un filo di lurex in argento luccicante, che regala riflessi particolari, da vera sirena incantatrice.
Azzurro, rosa corallo e verde smeraldo sono i colori scelti per gli abiti da sera – perfetti anche per una sposa estremamente seducente -, un omaggio dovuto ai colori del mare che circonda l’isola cara all’imperatore Tiberio, e ai suoi fondali. I Faraglioni fanno da sfondo all’abito azzurro in satin elasticizzato e pizzo, con fiori realizzati in paillettes e cristalli a rilievo. Il ricamo di una barriera di corallo, nel mare blu di Capri, è la fonte di riferimento dell’abito rosa corallo, sempre in satin elasticizzato e pizzo, adorno di paillettes e cristalli. La creazione verde smeraldo, ispirata alla nota grotta caprese, lascia senza parole, adatta a una donna affascinante e sicura di sé.

Raffaella Maffei
Sono una wedding-addicted. Coltivo la mia passione per la scrittura e il giornalismo, da quando ho imparato a scrivere le vocali. Ho collaborato con numerosi quotidiani e riviste nazionali e locali, testate online e con alcune trasmissioni di La7, Rai e Mediaset. Ho lavorato come ghostwriter e per il cinema. Porto addosso le storie raccolte durante gli anni in cui mi occupavo del welfare italiano, il terzo settore, dove i sogni e i desideri sono rivolti solo alla sopravvivenza. Poi, ho conosciuto coppie di novelli sposi anche nei campi profughi... Amor omnia vincit!

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