Parola agli architetti e Interior Designer

Meglio del fai da te: evitano errori, ottimizzano spese, tempi e spazi.
Casa, dolce casa: ne parliamo con gli architetti e interior designers Marco Ruggiero e Davide Gallo dello studio Dama Design (www.dama-design.com), con quartier generale ad Aversa (CE), ma attivo sul tutto il territorio nazionale e anche Oltralpe. Sempre al passo coi tempi senza però mai perdere di vista qualità, praticità e stile, offrono anche una progettazione low cost, da sviluppare online tramite il sito www.ridisegnami.it, dove costi e tempi sono notevolmente abbattuti.
Quando una coppia in procinto di sposarsi si rivolge a voi, solitamente cosa chiede?
Davide Gallo: Dipende… se la casa è di proprietà o in affitto. Nel primo caso, ci possiamo sbizzarrire insieme con lavori e trasformazioni anche radicali, cosa che in genere non avviene nella seconda ipotesi, per la quale pur giocando con colori, materiali e luci, per rendere l’ambiente accogliente, le modifiche saranno limitate.
Di solito vi chiedono di puntare più sulla praticità o sull’apparenza?
DG: Solitamente chi si rivolge a un architetto-interior designer vuole migliorare l’aspetto estetico della casa, senza però trascurare il lato pratico dei materiali impiegati. Il nostro compito è dar forma a qualcosa di unico, su misura rispetto ai gusti e alle esigenze dei committenti.
Quali sono i materiali da utilizzare per far conciliare le due cose?
MR: Amo e uso molto il legno chiaro, specie il parquet con listelli molto grandi. Trasmette calore e ha una grande resa dal punto di vista visivo. Anche il vetro mi piace: se usato nel modo giusto è molto elegante. Poi ci sono il gres – un vero jolly che permette di fare cose un tempo impensabili – la resina e il corian, un composto nuovo non molto economico, ma modellabile a piacimento, che si presta a mille interpretazioni.
Per i colori?
DG: Siamo fan del bianco, un colore neutro che si abbina a tutto e regala luce all’ambiente. Quando possibile – ad esempio dietro la testiera di un letto – utilizziamo, tinte legate alla terra, dal sabbia al tortora, spezzano senza incupire la stanza.
La carta da parati si usa ancora?
MR: Altroché. Ce ne sono di spettacolari, in grado di cambiare completamente l’aspetto di un ambiente. Naturalmente, c’è stata un’evoluzione rispetto al passato…
Per un piccolo nido d’amore, tipo “due cuori e una capanna” o poco più, cosa suggerirebbe?
DG: Oltre agli espedienti classici, si potrebbe pensare a finte finestre, molto realistiche con sfondi panoramici e retro illuminazione. L’effetto è davvero sorprendente!

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