Purex, il movimento delle coppie caste fino al matrimonio

Sono coppie fuori dal comune quelle che aderiscono alla cultura ‘Purex’, persone eccezionali per il loro modo di intendere l’amore in un’epoca in cui tutto sembra girare attorno al sesso e alle sue innumerevoli manifestazioni. ‘Niente sesso fino al matrimonio’ è il motto sotteso al movimento nato nel 2011 per volontà di due fidanzati, Giuseppe Punto e Stefania Spezzacatena, giovani pastori protestanti del Ministero Sabaoth, che avendo scoperto “come mantenere i loro due cuori felicemente uniti in un’unica capanna”, hanno voluto codividere questa consapevolezza fondando la ‘Purex Culture’, per trasmettere la cultura della purezza nelle relazioni e nella sessualità.

L’obiettivo di questo “state of mind” – si legge sul sito – è quello di far nascere in ogni ragazzo e ragazza la consapevolezza di quanto sia prezioso il proprio corpo per non svenderlo o metterlo all’asta e poter vivere il sesso come Dio l’ha creato, allo stato puro, appunto. Va da sé che il punto nevralgico di questa scuola di pensiero sia l’assenza di rapporti sessuali fino al matrimonio e che i valori cristiani di amore, fedeltà e rispetto facciano da contraltare al modo di concepire la sessualità in una “società sempre più pornificata”. Per divulgare il proprio messaggio, la coppia ormai unita in matrimonio sfrutta al massimo la forza dei social-network e attraverso Facebook, Instagram, Twitter e YouTube, pubblicizza le conferenze Purex, piattaforme di comunicazione in cui si discute “senza tabù ma con il cuore” di relazioni e sessualità, al fine di raggiungere la consapevolezza di come sia possibile vivere dando valore al proprio corpo e al proprio cuore.

Come fa sapere il Corriere della Sera, i due hanno appena inaugurato un ciclo di incontri a cui hanno partecipato credenti ma anche curiosi desiderosi di saperne di più su questa filosofia. Tante le domande poste a Punto e Spezzacatena che dimostrano di avere sempre una risposta per tutto, soprattutto per il quesito che pare essere il più gettonato: “E se dopo le nozze scopro che a letto non va? A loro rispondo che è impossibile” – ha replicato lui – “L’amore, come lo ha concepito Dio, è amore che dona: la compatibilità si costruisce insieme, con altruismo. Per questo, se ci si ama, a letto funzionerà per forza“.

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