Il sequel di Quattro matrimoni e un funerale sulla BBC il 15 marzo

Venticinque anni dopo, il cast originale si è riunito per il sequel di Quattro matrimoni e un funerale. Era il 9 marzo 1994 quando “Quattro matrimoni e un funerale” di Mike Newell, commedia sentimentale inglese nata senza troppe pretese, uscì in America iniziando a macinare incassi oltre ogni previsione. Ce ne vollero diverse di occasioni perché l’amore tra Charles e Carrie trovasse la sua strada, seguendo altre cerimonie, feste e brindisi più o meno imbarazzanti e comici. Il cult fu immediato, benedetto da padre Gerald, ovvero Rowan Atkinson/Mr. Bean, con la formula: “Nel nome del Padre, del Figlio e dello spiritoso Santo”.

Il sequel di Quattro matrimoni e un funerale è un cortometraggio di beneficenza per il Red Nose Day che raccoglie fondi in Inghilterra e America. Scritto e diretto dagli stessi autori del film, sarà trasmesso il 15 marzo sulla BBC. Racconterà di con Charles (Hugh Grant), che porta all’altare la figlia avuta da Carrie (Andie MacDowell). Si attendono notizie, infine, sulla serie ispirata al film prodotta dalla piattaforma Hulu e prevista per il 2019. Hugh Grant sull’altare, senza finzione, ci è salito lo scorso maggio, a 57 anni, con la producer televisiva svedese Anna Eberstein, 39 anni. Sei giorni dopo il principe Harry d’Inghilterra, un altro celebre scapolo britannico convolato a nozze. Il rito è stato celebrato nell’Ufficio di Stato Civile di Chelsea, a Londra.

Il matrimonio di Hugh Grant è stata una cerimonia con pochi amici e parenti. L’attore avrebbe raggiunto il luogo delle nozze in autobus con il vestito da sposo, un elegante abito blu scuro. La moglie, invece, ha evitato il tradizionale vestito bianco, ma ha preferito indossare una camicetta azzurra e una minigonna bianca. L’attore frequenta Anna da sei anni, ha 5 figli, tre con lei e gli altri due con l’ex Tinglan Hong. Un testimone ha raccontato al Sun: “Sembrava un piccolo evento, con qualche amico e i parenti. Entrambi gli sposi avevano l’aria felice, sorridevano ai passanti e ridevano con i bambini. È stata sicuramente una bella giornata per tutti”.

Raffaella Maffei
Sono una wedding-addicted. Coltivo la mia passione per la scrittura e il giornalismo, da quando ho imparato a scrivere le vocali. Ho collaborato con numerosi quotidiani e riviste nazionali e locali, testate online e con alcune trasmissioni di La7, Rai e Mediaset. Ho lavorato come ghostwriter e per il cinema. Porto addosso le storie raccolte durante gli anni in cui mi occupavo del welfare italiano, il terzo settore, dove i sogni e i desideri sono rivolti solo alla sopravvivenza. Poi, ho conosciuto coppie di novelli sposi anche nei campi profughi... Amor omnia vincit!

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