La storia degli anelli di fidanzamento, dalla canapa ai diamanti

Chiederla in sposa con un anello di fidanzamento è uno dei gesti più romantici del mondo. Ma fino a pochi secoli fa questa dolce tradizione aveva uno scopo molto più pratico: dal prevenire l’infedeltà, fino allo sfoggiare la ricchezza di un uomo. Rispolvera la storia degli anelli di fidanzamento con questo breve riepilogo. Il lato poco sentimentale potrebbe sorprenderti.

Perché si indossano sulla mano sinistra?

Anelli di fidanzamento in canapa

La storia degli anelli di fidanzamento risale all’antico Egitto, a quando le cerimonie nuziali come noi le conosciamo non esistevano ancora. Gli egiziani credevano che il cerchio, che non ha inizio né fine, fosse il giusto simbolo del legame senza fine tra due amanti. Gli anelli erano di canapa intrecciata o di canne e venivano indossati sul quarto dito della mano sinistra, da qui il nome anulare. Gli antichi egizi ritenevano che questo dito avesse una vena speciale, collegata direttamente al cuore. Suona familiare

Gli anelli di fidanzamento erano un indicatore di stato.

anelli di fidanzamento in ferro e argento

Il matrimonio di oggi è una scelta libera e reciproca tra due persone innamorate, ma non è un segreto che avesse un significato molto diverso migliaia di anni fa. Durante l’antica Roma, i matrimoni erano organizzati alla stregua di una transazione commerciale tra due famiglie, e i Romani furono i primi a usare gli anelli come parte del contratto legalmente vincolante. Erano, infatti, il segno identificativo di una donna diventata proprietà di suo marito. Non sorprende, dal momento che sono stati anche i primi a legiferare sulla monogamia, le doti e i divorzi. Gli anelli di fidanzamento erano di ferro ed erano relativamente privi di ornamenti. Le spose indossavano invece anelli d’oro solo in pubblico, come segno della ricchezza del marito. Questi solitamente raffiguravano mani giunte, o erano incisi con frasi romantiche.

Anelli di fidanzamento come promemoria di fedeltà.

Claddagh e Puzzle Ring

Durante il Rinascimento, il “puzzle ring” era, secondo i mariti, il modo più semplice per scoprire un tradimento delle mogli. Questo era realizzato con più cerchi, incastrati fino a formare una singola banda. Si diceva che se una donna lo avesse tolto, non sarebbe stata in grado di indossarlo di nuovo correttamente, e suo marito avrebbe saputo dell’infedeltà. Bah! Un po’ deprimente.

Un altro anello di fidanzamento rinascimentale era il “gimmel”. Consisteva in due o tre pezzi, indossati separatamente durante il periodo di fidanzamento: uno dalla sposa, uno dallo sposo e il terzo da un testimone. Per il giorno del matrimonio questi anelli erano intrecciati e indossati dalla sposa. All’interno era incisa la frase “Quod Deus coniunxit, homo non separet” (Nessuno separi ciò che Dio ha unito, ndr). Oppure, a seconda delle decorazioni, una volta uniti avrebbero dato luogo a un unico disegno. di grande simbolismo anche il claddagh ring, risalente ai celti.

Gli anelli di fidanzamento sono un segno dei tempi.

anello di fidanzamento in stile vittoriano

I Vittoriani sono noti per il loro sentimentalismo, e infatti mostravano grande sensibilità già quando si trattava di progettare gli anelli di fidanzamento. Gli stili tipici di questo periodo erano caratterizzati da intriganti filigrane, cuori, fiori e pietre preziose colorate. Anche gli anelli di fidanzamento raffiguranti i serpenti erano estremamente alla moda, dopo che il principe Alberto propose alla regina Vittoria un anello di serpente con una testa di smeraldo. È in quest’epoca che si affermano i diamanti. Questa gemma era già una delle preferite tra gli aristocratici e i membri dell’alta società, ma divenne più accessibile durante la corsa ai diamanti della metà del XIX secolo. I diamanti erano spesso disposti a grappolo e incastonati su anelli d’argento anziché in oro, una tendenza che continuò fino ai primi del ‘900. Nel 1886, Tiffany & Co. introdusse il suo iconico Tiffany Setting con un diamante solitario, poggiato su una semplice banda di platino. Il resto è storia!

Un diamante è per sempre!

anello fidanzamento tiffany

Dopo l’epoca vittoriana i diamanti hanno perso la loro scintilla. Durante la Grande Depressione e la Seconda Guerra Mondiale, a causa dei costi elevati e la scarsa disponibilità, sono stati sostituiti da gemme più economiche. Ma sono diventati universalmente popolari negli anni ’50, dopo che la società di diamanti De Beers ha lanciato la campagna pubblicitaria con lo slogan “Un diamante è per sempre”. La campagna mirava a convincere gli uomini che i diamanti erano l’unica gemma in grado di dimostrare il loro amore per una donna. Ha funzionato, tanto da cambiare la storia degli anelli di fidanzamento. Anche se, soprattutto grazie ai millennial, gli anelli di fidanzamento sono ancora in continua evoluzione.

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