Malindi, Kenya, amore e avventura

È un viaggio che scalda il cuore. Il Kenya è la terra del Kilimangiaro, delle savane e delle praterie, delle foreste pluviali e delle pinete, dei deserti e delle valli infuocate, ma anche di spiagge bianche o dorate e barriere coralline. Tramonti affascinanti. Possenti baobab che protendono i loro rami fino al cielo. È tutto un viavai di gente, vivaci e sfreccianti tuk tuk – i tipici taxi a tre ruote – biciclette, vecchi autobus stracolmi. Ovunque è un luccicare d’intensi colori. Il verde brillante dei manghi e delle papaie si fonde con il giallo maculato dei caschi di banane, col rosso fiammante dei pomodori e il viola intenso dei frutti della passione. Variopinte bouganville si gettano a cascata dalla pietra corallina dei muri, si arrampicano come edera sugli alberi e strisciano nell’arida sterpaglia. Sulle bancarelle, lungo i cigli delle strade, tessuti fantasiosi e oggetti in legno e saponaria attirano sguardi sfuggenti o ammirati e occasionali acquirenti. Il terreno, rame acceso, è asciutto e polveroso, evanescente come cipria. Dove alloggiare? Se volete essere in Africa e sentirvi come in Italia potreste optare per i due resort super lusso a Malindi di Flavio Briatore: l’esclusivo Billionaire e il maestoso Lion in The Sun.
Quest’ultimo è composto da quattro ville, circondate da un bellissimo giardino tropicale, interrotto da quattro piscine di acqua di mare, dove gli ospiti possono godere della massima privacy e di uno staff di circa 60 persone per soddisfare ogni desiderio. A disposizione una spiaggia privata, equipaggiata con gazebo e servizi di ristorazione, per godere del sole e della sabbia bianca affacciata sull’Oceano Indiano. All’interno c’è anche una Spa detox firmata Henri Chenot, nel 2010 premiata dalla rivista Tatler come Best Spa of the World. Non manca un casinò e ogni tipo di intrattenimento. Famose sono le feste in piscina. Lo stesso Briatore non smette di frequentare il Lion confondendosi tra i clienti. Per chi vuole fare snorkeling lungo la barriera corallina, c’è il Kaliffa, un motoscafo privato che porta i clienti ovunque desiderino. Insomma, la meta giusta per un viaggio di nozze superlux. E se qualcuno volesse affittarlo tutto per sé e per i propri amici, per una settimana dovrà mettere da parte45mila euro. Tutto compreso, volo escluso.
Se volete invece un’atmosfera più familiare, potreste scegliere il grazioso e tranquillo Tamani Jua Tao resort, sempre a Malindi, di proprietà di Stefania e Mattia Strallo, madre e figlio. Una decina di caratteristiche ville immerse nel verde, in cui sono inseriti gli appartamenti arredati in stile africano. Tutte le camere sono dotate di servizi privati, aria condizionata, frigo bar e veranda. Nel corpo centrale del resort, circondato dal lussureggiante giardino si trova il bar, la zona Wi-Fi, la zona TV, la Spa e il ristorante che si affaccia sulla piscina, con cucina prevalentemente italiana. La spiaggia mette a disposizione lettini, materassini, teli da mare e servizio bar. Inoltre, offrono la possibilità di effettuare diving, pesca d’altura, safari marini, tours notturni, escursioni nei vari luoghi di interesse: il piccolo canyon (hell’s kitchen), le antiche rovine di Gede, Che Shale – la spiaggia dorata, Lamu, Marafa, l’isola di Robinson. Quando andare? L’alta stagione turistica va da dicembre a febbraio, il clima è sempre caldo e umido e in questo periodo è più sopportabile. Da giugno a settembre è una stagionalità intermedia, grazie al clima ancora piuttosto secco, mentre tra marzo e maggio si scatenano le piogge. Un consiglio: portatevi schede di memoria molto capienti per la vostra macchina fotografica.

Raffaella Maffei
Sono una wedding-addicted. Coltivo la mia passione per la scrittura e il giornalismo, da quando ho imparato a scrivere le vocali. Ho collaborato con numerosi quotidiani e riviste nazionali e locali, testate online e con alcune trasmissioni di La7, Rai e Mediaset. Ho lavorato come ghostwriter e per il cinema. Porto addosso le storie raccolte durante gli anni in cui mi occupavo del welfare italiano, il terzo settore, dove i sogni e i desideri sono rivolti solo alla sopravvivenza. Poi, ho conosciuto coppie di novelli sposi anche nei campi profughi... Amor omnia vincit!

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