Abito da sposa Chanel 2019, da matrimonio a bordo piscina

L’abito da sposa Chanel per il 2019 è da regina di un matrimonio su un panfilo, dal mood vintage. Andrebbe bene anche a bordo piscina di una villa hollywoodiana. Più che un abito, è infatti un costume da sposa.

Ricoperto di cristalli preziosi che ricreano motivi floreali, è una vera e propria opera di alta oreficeria. Con tanto di cuffia coordinata che regge il lunghissimo velo.

L’abito da sposa Chanel di quest’anno non ha valore, perché immortala il tempo. Il direttore artistico della maison, Karl Lagerfeld, è morto lo scorso 19 febbraio. Ma già alla sfilata di Parigi, tenutasi il 23 gennaio, era assente, per la prima volta in circa 30 anni.

Ha raccolto gli applausi Virginie Viard, braccio destro di Karl Lagerfeld e direttrice dello studio creativo, abbracciata alla modella Vittoria Ceretti con indosso l’abito da sposa Chanel. Partirà da un passaggio di testimone la vera svolta eco-sostenibile?

L’attenzione della moda per la sostenibilità ambientale, e la tutela delle nostre vite, cresce di anno in anno. Anche Chanel ha scelto di non usare più pelli esotiche, come coccodrillo, lucertola, pitone e galuchat, seguendo molti brand che hanno rinunciato anche alla pelliccia naturale.

“Stiamo rivedendo le nostre catene di approvvigionamento, per garantire che soddisfino le nostre aspettative d’integrità e tracciabilità. In questo contesto, è sempre più difficile procurarsi pelli esotiche che corrispondano ai nostri standard etici. Così abbiamo deciso di modificare il nostro approccio e di non utilizzarle più nelle nostre creazioni future”.

Sfilata al Met di NY della collezione Metiers d'Art
Sfilata al Met di NY della collezione Metiers d’Art

Questo è quanto si legge in una nota diffusa lo scorso dicembre. Inviata dalla stessa maison, a poche ore dalla sfilata al Met di NY della collezione Chanel Metiers d’Art.

Il brand del lusso esposto nei musei, sfoggiato alle grandes soirées, custodito nelle stanze armadio, punta verso nuove frontiere del fashion e dell’haute couture. Non mancano le malelingue, che si avvalgono del beneficio del dubbio.

Si chiedono come Chanel rinuncerà alla pelle di galuchat. È utilizzata soprattutto negli accessori della griffe. La tracolla Boy, destinata a omaggiare l’uomo più importante della vita di Coco, Boy Capel, è stata declinata anche in questa sofisticata pelle esotica.

Detta anche pelle di gattuccio, la galuchat è ottenuta dallo squalo Schyliorhinus canicula. Intanto, quest’anno l’abito da sposa Chanel non lascia scampo, anche senza squali, è solo per un matrimonio da diva.

Raffaella Maffei
Sono una wedding-addicted. Coltivo la mia passione per la scrittura e il giornalismo, da quando ho imparato a scrivere le vocali. Ho collaborato con numerosi quotidiani e riviste nazionali e locali, testate online e con alcune trasmissioni di La7, Rai e Mediaset. Ho lavorato come ghostwriter e per il cinema. Porto addosso le storie raccolte durante gli anni in cui mi occupavo del welfare italiano, il terzo settore, dove i sogni e i desideri sono rivolti solo alla sopravvivenza. Poi, ho conosciuto coppie di novelli sposi anche nei campi profughi... Amor omnia vincit!

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