Regole ai matrimoni post Covid: tutto quello che c’è da sapere

Una bellissima notizia per gli sposi ed in generale per tutto il settore wedding: il Comitato Tecnico Scientifico ha dato il via libera ai matrimoni. Nessun tetto al numero degli invitati, ma bisogna comunque attenersi alle regole ai matrimoni post Covid affinché la cerimonia si svolga in tutta tranquillità e nel pieno rispetto delle regole.

Anche se stiamo faticosamente uscendo dalla crisi pandemica, il virus purtroppo è ancora in giro. Non bisogna quindi assolutamente abbassare la guardia, ma rispettare le regole per la salute di tutti e per vivere il matrimonio come un giorno di festa all’insegna della serenità.

Regole ai matrimoni post Covid: nessuna limitazione agli invitati

Gli operatori del settore wedding avevano chiesto di non porre limiti al numero di invitati. Richiesta che è stata accolta, poiché non esiste alcuna limitazione. In teoria sarebbero ammessi fino a 1.000 invitati ma, a meno che non si tratti del matrimonio di una star di Hollywood o di una principessa, appare difficile superare questa soglia.

Una decisione che tranquillizza anche gli sposi. In caso di limitazione avrebbero dovuto fare dei tagli molto antipatici tra amici e parenti, che avrebbero potuto provocare gelosie e malumori. Per i futuri sposini, fortunatamente, una preoccupazione in meno.

Il Covid manager per il matrimonio è obbligatorio?

In base ad un protocollo recepito dalla Conferenza delle Regioni, era richiesta la presenza di un Covid manager ogni 50 invitati, da individuare comunque all’interno dello stesso personale della location.

Obbligo che è decaduto, anche se i titolari dei ristoranti possono comunque dotarsi autonomamente di questa figura che funge da supervisore per garantire che tutto si svolga secondo le regole.

Dopo la cerimonia la struttura è comunque tenuta a conservare i nominativi degli invitati per i successivi 14 giorni. Se infatti tra gli ospiti risultasse qualche caso di positività, risulterebbe più facile tracciare i partecipanti e ridurre così il rischio di contagio.

Allo stesso tempo per gli ospiti vige l’obbligo della misurazione corporea. Se dovesse essere superiore ai 37,5°, l’ingresso sarebbe purtroppo vietato.

Cos’è il Green Pass e come ottenerlo?

Le regole ai matrimoni post Covid prevedono il Green Pass, conosciuto anche come Certificato Verde o Covid Pass. Di cosa si tratta? In pratica è una documentazione necessaria richiesta agli ospiti prima dell’ingresso. Tale certificato attesta che l’invitato:

  • si è vaccinato con la prima dose ma oltre i 15 giorni precedenti o con la doppia dose;
  • è guarito in caso di positività al Covid;
  • ha effettuato un tampone nelle 48 ore precedenti alle nozze.

Tale certificato è richiesto a tutti i partecipanti, compresi gli sposi.

Le mascherine sono obbligatorie?

Le mascherine, volenti o nolenti, continueranno a far parte del nostro outfit quotidiano per i mesi a venire, anche ai matrimoni.

Gli sposi e gli invitati devono indossare le mascherine negli ambienti interni, quando non sono seduti al tavolo, ma anche negli ambienti esterni se non è possibile mantenere almeno un metro di distanza.

Lo stesso personale ha l’obbligo di indossare la mascherina e di igienizzarsi frequentemente le mani con dell’amuchina o prodotti igienizzanti.

Gli ospiti possono non indossare la mascherina quando si allontanano dal tavolo, per andare al bagno o al bar, ma solo se è possibile mantenere il distanziamento di un metro dalle altre persone, se soggetti non conviventi.

Regole ai matrimoni post Covid: si può festeggiare al chiuso?

Teoricamente si può festeggiare il matrimonio anche al chiuso, ma il protocollo consiglia comunque di farlo all’aperto, soprattutto in questo periodo in cui il clima è mite.

Ad ogni modo, se la cerimonia si svolge al chiuso, bisogna garantire un continuo ricambio dell’aria. Devono quindi restare aperte porte, finestre e vetrate per favorire il passaggio naturale di aria negli ambienti.

Fonte foto: Pixabay

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