RUBATE BUSTE E REGALI, A VICENZA DAGLI SPOSI, A UDINE DAI LADRI

Il giorno delle nozze è il più bello della vita, ma in questi casi chissà… A Udine inizia nel peggiore dei modi: rubati buste e regali. Gli sposi, “uniti nel sacro vincolo in questi giorni – come riporta Il Gazzettino – dopo lo scambio delle fedi e il ricevimento con gli invitati, si sono allontanati dall’abitazione dove avevano lasciato tutti i regali fatti da parenti e amici, e le “buste” contenenti denaro contante. Al loro ritorno, non c’era più nulla, tutto rubato dai ladri, che si sono introdotti nell’alloggio dopo aver forzato un infisso. Sulla vicenda indagano i carabinieri”. A Vicenza, invece, il matrimonio non si fa, ma spariscono i regali. In chiesa e al ristorante, vestiti di tutto punto, si sono presentati pochi amici e parenti: un sms aveva avvisato la maggior parte degli invitati che il matrimonio era saltato, per una questione urgente.
La cerimonia, che avrebbe dovuto tenersi a novembre a Laghetto, in realtà non era mai stata fissata. Da allora, Elena e Alessandro, la coppia di promessi sposi, sono spariti nel nulla e con loro anche i 6 mila euro in regali della lista nozze. Come riportato sulle pagine de Il Giornale di Vicenza, “la presunta truffa ha coinvolto una quarantina di persone, tutte raggiunte da un invito a fine estate”. Alle tradizionali partecipazioni era allegata una lettera di Elena, vicentina e da anni residente a Roma, che spiegava di voler tornare nei luoghi della sua infanzia con il compagno napoletano per il lieto evento. Da anni i due non si vedevano in città e anche genitori di lei si erano trasferiti. Compagni di scuola, amici di lunga data e vicini di casa, però, si erano sentiti lusingati per l’invito e la scelta di celebrare il matrimonio a Vicenza.
Confermate le partecipazioni via mail, e ottenuta risposte dalla vecchia amica, tutti erano corsi a comprare i regali della lista nozze in un negozio del centro, dove, un giorno prima della data fatidica, un camioncino era andato a ritirare i regali con una delega firmata dalla sposa. Le nozze, però, erano una bufala. Il ristorante di Quinto, dove avrebbe dovuto tenersi la festa non era mai stato prenotato, in chiesa nessuno sapeva niente. Qualche amico era stato avvisato di un problema sorto all’ultimo minuto, ma il 15 novembre c’è anche chi, tra gli invitati, si è presentato al matrimonio. Degli sposi, però, a oggi nessuna traccia, il loro telefono squilla a vuoto.

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