TIME FOR DESIGN

Il Design Museum di Londra ha chiamato a raccolta architetti, designer e artisti per una collettiva molto speciale. Un’asta a sostegno del nuovo museo, sempre diretto da Deyan Sudjic, che aprirà le porte il 24 novembre 2016. L’istituzione londinese, fondata da Sir Terence Conran nel 1989, cambia sede e si amplia, triplicando gli spazi. Nuova casa sulla Kensington High Street, nell’edificio che ospitava il Commonwealth Institute, progetto di John Pawson. L’ambizione? Diventare il museo del design più importante al mondo. Per aiutare il museo a realizzare il suo sogno – 83 milioni di sterline il costo totale – si è svolta una ricca asta benefica da Phillips dal 28 aprile al 2 maggio. Tra i pezzi donati dalle grandi firme del design internazionale – Marc Newson, Norman Foster, Zaha Hadid e molti altri, non manca quasi nessuno – ci sono: la chitarra di Bono, un’edizione speciale di iPad Pro, disegnato da Jony Ive di Apple, e Papyro di Aldo Rossi, regalo del Molteni Museum. Un pezzo unico, mai prodotto in serie. Sempre come regalo al museo, Lord Norman Foster ha chiesto a Molteni&C di realizzare una versione speciale del tavolo Arc, da lui disegnato, con basamento in bronzo. Due pezzi da collezione. Time for Design!

PAPYRO DESIGN ALDO ROSSI, 1989

molteni&c - prototipo scrivania papyro
molteni&c – prototipo scrivania papyro

Una scrivania non è solo un tavolo destinato a scrivere: racchiude un’idea di ordine personale e di personale proprietà, di lavoro concentrato, di confronto con le carte e gli utensili quotidiani. Nel 1989 pochi anni dopo la nascita del mobile Carteggio (1987), nacque l’esigenza di una scrivania che potesse ricordalo. Aldo Rossi utilizzava, nel suo studio, una scrivania così detta “americana” perché, per accedere al piano di scrittura, bisognava aprire una tapparella che ne costudiva il contenuto. Da questa modello nacque il progetto Papyro, dapprima in una versione con tapparella che poi scomparve per far posto ad una versione che ne era priva. Papyro riproduce, in modo semplificato e chiaro, una tipologia di mobile con una propria precisa tradizione. L’esemplare in asta è unico, un prototipo realizzato prima della scrivania definitiva, presentata al Salone del Mobile di Milano del 1989 e mai prodotta in serie. Il prototipo (dimensioni L 140 cm, P 85/46 cm, H 106/76 cm), in noce nazionale (noce Italiano dal caratteristico colore biondo), dispone di un totale di 12 cassetti, di cui 6 nella parte superiore e altri 6 nella parte inferiore, più un vano con anta. Nella parte superiore è presente un vano a cui si accede attraverso una apertura/chiusura scorrevole a tapparella. Il pezzo è stato recentemente sottoposto a restauro completo da parte del laboratorio specializzato del Molteni Museum.

ARC DESIGN FOSTER + PARTNERS, 2010-2016

molteni&c + Fosters - tavolo arc con base in bronzo
molteni&c + Fosters – tavolo arc con base in bronzo

Nel 2010 Foster + Partners affrontano, per Molteni&C, il tema del tavolo rotondo. L’idea nasce dalle architetture così dette “soft geometry” ricorrenti nei progetti realizzati dallo studio. Una tensostruttura che diventa base del tavolo, una forma fluttuante e scultorea nello stesso tempo. Realizzata utilizzando un materiale innovativo come il “light concrete”, sviluppato dalla azienda francese Lafarge denominato “Ductal”: è un cemento ricco di fibre utilizzato in architettura per realizzare edifici dalle forme complesse ed eleganti. Il tavolo riscuote un grande successo al Salone del Mobile di quell’anno ed è tutt’ora un best seller di Molteni&C. Nel 2016, Lord Norman Foster, commissiona a Molteni&C una versione in bronzo del tavolo Arc con l’obiettivo di essere messo all’asta a favore del nuovo Design Museum di Londra. La base è realizzata con la tecnica della fusione in terra, rifinita e lucidata a mano.

 

Raffaella Maffei
Sono una wedding-addicted. Coltivo la mia passione per la scrittura e il giornalismo, da quando ho imparato a scrivere le vocali. Ho collaborato con numerosi quotidiani e riviste nazionali e locali, testate online e con alcune trasmissioni di La7, Rai e Mediaset. Ho lavorato come ghostwriter e per il cinema. Porto addosso le storie raccolte durante gli anni in cui mi occupavo del welfare italiano, il terzo settore, dove i sogni e i desideri sono rivolti solo alla sopravvivenza. Poi, ho conosciuto coppie di novelli sposi anche nei campi profughi... Amor omnia vincit!

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