Per l’addio al nubilato, lo “gnocco” in cucina con i pettorali

L’addio al nubilato perfetto dovrebbe accadere dopo una “stressante” giornata trascorsa a pianificare. Lo gnocco in cucina è un servizio di animazione gastronomica. Otto cuochi a domicilio, tutti modelli, con la passione per la cucina. Estroversi, spigliati e belli, scelti da Cecilia Minardi, la fondatrice dell’agenzia. Sono ideali per le feste a sorpresa, e l’addio al nubilato lo è spesso. Lo “gnocco” arriva e chiacchiera, coinvolge, fa partecipare le clienti alla fase di preparazione della cena, e può restare solo se invitato. Non gli chiedete il numero di telefono, il due di picche è assicurato. E’ solo uno chef bello da vedere e anche divertente, direttamente a casa tua.

Parliamo con Wesley, uno degli chef.

Andiamo subito al sodo, come gestite le avances delle donne durante un addio al nubilato?

Utilizziamo l’ironia, ci vuole buona capacità di adattamento alle situazioni. Fai una battuta, usi la scusa del vado a controllare la cottura di… Le donne sono ammiccanti, ma è tutto un gioco e lo sanno. Se, invece, una cliente va su di giri, perché magari ha bevuto troppo, le si prepara un caffè e le si fa capire con garbo che la cosa finisce li.

Vi sentite uomini oggetto?

Se si ha lavorato nella moda, si è abituati ad essere un po’ oggetto. Noi non ci sentiamo così, perché non siamo solo statue di bella presenza, parliamo, facciamo battute, chiacchieriamo e il tutto mentre cuciniamo.

Un episodio particolare durante una festa di addio al nubilato?

Non è capitato direttamente a me, ma a uno di noi. La promessa sposa ha saldato il costo della serata facendo una specie di lap dance, seppur molto soft e ironica. Gli ballava addosso e gli infilava i soldi nel grembiule. Le amiche intorno ridevano e hanno filmato tutto. La cosa è rimasta a livello di gioco naturalmente.

Siete belli, giovani e bravi a cucinare. Dov’è il trucco?

Nessun trucco, la bellezza c’è per natura e per lavoro, la gioventù è un dono e la cucina è pazienza, impegno e cura.

Qualche domanda alla fondatrice Cecilia Minardi.

Perché ha deciso di creare lo Gnocco in Cucina?

Come tante donne in carriera, in una realtà come quella milanese, si lavora sempre molto. Pensavo che sarebbe stato bello avere un super figo che arrivasse a casa con la spesa, pronto a farti la cena, distraendoti dallo stress della giornata lavorativa. Poi ho incontrato il mio primo cuoco, un ex modello, gli ho parlato di questa idea e ha pensato che avesse senso provare a farla.

Una serata tipo di addio al nubilato?

La cliente mi contatta attraverso Facebook in prevalenza, decidiamo insieme gli chef, il menù, il vino e le eventuali sorprese da fare alla futura sposa. Sul sito ci sono sette menù, poi è possibile personalizzarli. È previsto che ci sia un cuoco ogni sei donne. La festeggiata non sa della presenza dello gnocco in cucina e a volte ci viene chiesto di mandare i cuochi ad accoglierla quando arriva. Noi proponiamo un divertente questionario a sfondo erotico che lo chef le sottopone durante la festa.

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