IL MATRIMONIO AL FESTIVAL DI BERLINO: INHEBBEK HEDI

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Mai più matrimoni combinati, solo per amore! Raccontare il momento difficile della Tunisia, tra tradizione, voglia di cambiamento e terrorismo non è certo facile, se non si sceglie la strada esplicita, ovvero ciò che accade oggi a cinque anni dalla primavera araba. Lo ha fatto con Inhebbek Hedi – Je t’aime Hedi, il regista tunisino Mohammed Ben Attia, al suo primo lungometraggio, con l’appoggio produttivo dei fratelli Dardenne. Il film è il vincitore dell’Orso d’Argento per la migliore opera prima della 66/ma edizione del Festival di Berlino.  La storia è quella di Hedi, un ragazzo dall’animo buono che pur facendo un lavoro nel segno della modernità – vende auto Peugeot e ha due cellulari – è dentro la tradizione fino all’osso, anche grazie a una madre dominante, come spesso sanno esserlo le donne arabe.

Inetto, come rassegnato, Hedi lascia che la madre invasiva, che tra l’altro ha una spiccata predilezione per il fratello maggiore, scelga tutto per lui. Anche il suo matrimonio con una ragazza, di nome Kahdja, tanto bella quanto tradizionale in tutto. Ma un incontro lo sveglierà dalla sua catatonia. In uno dei suoi viaggi di lavoro a Mahdia incontra Rim, giovane animatrice di un hotel, libera, trasgressiva e con qualche anno più di lui. La donna lo farà innamorare e lo metterà per la prima volta di fronte a delle scelte. E questo mentre il futuro suocero viene arrestato per corruzione, e lo stesso fratello lo spinge verso una nuova vita. Ce la farà? Prodotta dalla Tunisia (Nomadis Images) e coprodotto dal Belgio (Les Films du Fleuve, la struttura dei fratelli Dardenne) e la Francia (Tanit Films), quest’opera prima è stata scritta dallo stesso regista.

“Jean Pierre Dardenne mi ha aiutato durante la sceneggiatura – dice Attia – ponendomi alcune domande”. In realtà l’interesse di entrambi i registi belgi “era quello di mettere in evidenza come Hedi, passo dopo passo, prende le distanze dalle tradizioni della sua famiglia e rischia di trovarsi escluso dalla sua comunità”. Dicono invece i Dardenne – due volte Palma d’Oro con Rosetta e L’enfant – “noi siamo stati immediatamente affascinati dalla scrittura di Hedi ed abbiamo deciso di metterlo subito in produzione”. “I registi tunisini oggi hanno bisogno di produttori europei  – aggiungono – che mettano in scena ciò che spesso trovano negato in patria”. Nel cast: Mad Mastoura, Rym Ben Messaoud, Sabah Bouzouita, Hakim Boumessoudi e Omnia Ben Ghali.

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