Banchetto nuziale: i vini consigliati da Ottavio Venditto

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Per un banchetto nuziale ben riuscito, la scelta del vino è essenziale. Abbiamo chiesto qualche suggerimento a Ottavio Venditto, miglior sommelier d’Italia per il Premio Franciacorta 2014. Ha vent’otto anni, è padovano, sommelier del ristorante ‘La Tavernetta’ al Lido di Venezia e ora con in tasca il più ambito titolo nazionale sogna un’esperienza all’estero.
Quali sono le migliori annate più recenti?
Dipende da regione a regione, addirittura da vigneto a vigneto. Le cose cambiano nell’arco di pochi chilometri. È questo un po’ il bello del mondo del vino. L’ultima annata non è stata così positiva, anzi. Troppa pioggia. Nel 2013 invece c’è stato un gran caldo, in certe zone le uve si sono bruciate, con una produzione del 30-40 % in meno rispetto agli anni precedenti. Il 2010 è stato un ottimo anno in Toscana e Piemonte.  L’Ais (Associazione italiana sommelier) ha pubblicato la guida Vitae, proponendo percorsi di degustazione vigneto per vigneto, suddivisi per regione. Un valido strumento per orientarsi nel mercato del vino.
In un matrimonio che offre un pranzo con piatti tipici della tradizione italiana, quale vino consiglierebbe?
Restando sul territorio italiano, come aperitivo proporrei un Franciacorta. Per esaltare questo momento così speciale, penso non ci sia una bollicina migliore della Cuvée Annamaria Clementi, dell’azienda Ca’ del Bosco. Se dovessi scegliere una successione di vini, dopo la bollicina, porterei un vino bianco. Penso al Friuli, che oggi giorno sta producendo vini incredibili per longevità, complessità ed eleganza. Uno dei più grandi produttori, un portabandiera nel mondo, è Borgo del Tiglio, con il suo Ronco della Chiesa. Un ottimo bianco di nicchia è il Pinot Bianco Vorberg, prodotto in Alto Adige dalla Cantina Terlano.
Durante un banchetto nuziale, considera più efficiente un servizio ai singoli tavoli o un angolo riservato ai sommelier a cui si servono gli invitati?
Sarebbe meglio entrambe le cose, un banchetto e un servizio completo al tavolo. Gli invitati non vogliono essere messi troppo sotto pressione, è necessario cercare di bilanciare bene il servizio, anche durante le portate.
A chi rivolgersi per usufruire del servizio dei sommelier?
Basta contattare l’AIS: loro possono, in base al volere degli sposi, presentare una brigata di sommelier importante e professionale.

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