Con sigari e vini, distillati o bollicine? Risponde Marco Starace

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Marco Starace, celebre sommelier, membro dell’AIS e responsabile del comparto beverage dell’Hotel Don Felipe di Ischia, collabora come brand ambassador per il sigaro toscano e organizza, assieme a un gruppo di colleghi, un master che gira l’Italia per insegnare a “creare il giusto abbinamento tra sigari e nobili bevande”. “Ho iniziato il mio viaggio emozionale nel mondo dei sapori molto presto – dice -. Una volta raggiunta la consapevolezza che il gusto è cultura, mi sono catapultato nel mondo dei formaggi, olio e cioccolato. Il fumo lento è stato la diretta conseguenza di un modus vivendi, dedicato al piacere e alla crescita professionale”.
Chi è il sommelier del sigaro?
La professione di sommelier è sempre “work in progress”, soprattutto nella formazione. Il moderno mercato dell’accoglienza e dei catering richiede figure sempre più complete, sia nella proposta di vini, drink, infusi, cioccolato e, naturalmente, sigari.
Per l’angolo dei sigari alle nozze cosa consiglia?
La degustazione dei sigari in un ricevimento prevede diversi momenti. Aperitivo, dove un sigaro piccolo e leggero può essere un buon compagno con prosecco. Attesa della torta, dove va bene uno di medio corpo, con vino rosso molto morbido. E fine pranzo, sicuramente uno di corpo, con rum della Martinica o un bel vino passito. Se gli sposi amano i sigari italiani si proporrà la vasta gamma del toscano, se amanti di sigari cubani o domenicani la scelta è infinita.
Quale abbinamento ritiene più pregiato?
Un giorno mi hanno chiesto di proporre dei sigari vintage con champagne millesimati. Se non si vuole badare a spese, questo è il mio abbinamento più pregiato.
Altre nobili bevande da gustare insieme ai sigari?
Ci si può sbizzarrire. Il chinotto, quello di Saronno oggi presidio slow food, birre artigianali o tè bianchi molto pregiati. Ma ci si può veramente divertire con numerosi cocktail, dal Daiquiri frozen al Mojito. La bravura, di chi prepara questo tipo di corner, è capire il target degli ospiti e fino a che punto gli avventori si vogliono spingere, per provare nuove forme gustative.
E il cioccolato da accostare?
I migliori vengono dal Centro America, varietà criollo da 80% a 90%. Domori dal Venezuela, Vestri da Santo Domingo e Claudio Corallo dall’Africa e da São Tomé, creano ottimi cioccolati.
Quanto conta la presenza del sommelier durante il ricevimento?
Il sommelier è, insieme allo chef, l’artefice della buona riuscita dell’evento. In base ai desideri dell’ospite, sceglie i vini da proporre e la disposizione dei banchi di degustazione, dall’aperitivo al pre dessert e, naturalmente, ai sigari. Un giorno importante, come il matrimonio, deve essere gestito da professionisti che conoscono perfettamente le regole del servizio, ma soprattutto sappiano dare quel quid che fa la differenza.

 

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