Renato Ardovino dixit

La torta è l’ultima portata del banchetto nuziale, arriva quando sono tutti già provati. Per essere memorabile deve emozionare come un sassofonista da urlo o stupire come l’urlo improvviso del buon professore, nell’aula addormentata. Una voce dolce, calda e potente. Ne parliamo con Renato Ardovino, uno dei più importanti cake designer italiani, autore di libri e personaggio televisivo. Da questo mese, in edicola, anche un magazine, che raccoglie i contenuti della trasmissione Torte in corso con Renato. È cresciuto tra i templi di Paestum. Dopo aver seguito un percorso di studi di stampo artistico ha iniziato la carriera di pasticciere, acquistando il bar nel quale lavorava. In breve tempo è diventato un vero artista delle torte. La sua è una pasticceria artigianale, a conduzione familiare. “Non abbiamo molto spazio e se immagino una produzione su larga scala, penso a un calo di qualità. Per adesso, va bene così. Il mio lavoro mi diverte ancora, anche se il primo pan di spagna l’ho fatto a 12 anni, ma allora era davvero un gioco”.
Come mai la wedding cake è tanto di moda? Qual è la differenza con le torte tradizionali?
C’è sempre stata la torta scenografica, me la ricordo anche da bambino. Poi grazie alla tradizione anglosassone, che ci ha regalato spunti per le decorazioni, abbiamo combinato la pasticceria tradizionale italiana, con l’aspetto scenico. Non è stato molto semplice all’inizio. Ma se si pensa che in America se la portano a casa in una scatolina, come ricordo, bisogna che questa sia per forza di cose enorme! C’è in realtà un po’ di spreco, diventano sempre più grandi…
Di quanti piani può essere?
Dipende dalla base da cui si parte, con una molto alta si può arrivare a 7, 8 anche 10.
Quali sono gli ingredienti di una wedding cake?
Tutte le torte possono diventare wedding cake, ci vogliono i materiali e le attrezzature giuste. Facciamo torte tradizionali, ma anche la mia blueberry! Nell’impasto mirtilli frullati e una crema al mascarpone, ricoperta con una meringa lilla e in cima ancora mirtilli e fiorellini.
Quanto tempo prima bisogna prenotare una torta di Renato Ardovino?
Se si vogliono personaggi in 3d, solo questi necessitano settimane di lavoro, almeno qualche mese prima, se è anche il periodo caldo per le cerimonie (matrimoni e comunioni, ndr), da aprile a settembre sono tante.
Sui cake topper?
Niente plastica. Niente fiori veri. Le decorazioni in pasta di zucchero sono un bel lavoro, realistiche, raffinate e molto accattivanti.
Quanto può costare una wedding cake per un matrimonio di 100 persone?
Dipende molto dai decori, dai 900 a salire, il calcolo è più approssimativo. Io non uso il polistirolo, solo un piccolo zoccolo alla base e quei famosi 100 grammi a persona, diventano anche 200.
Raffaella Maffei
Direttore responsabile Fables Wedding

Raffaella Maffei
Sono una wedding-addicted. Coltivo la mia passione per la scrittura e il giornalismo, da quando ho imparato a scrivere le vocali. Ho collaborato con numerosi quotidiani e riviste nazionali e locali, testate online e con alcune trasmissioni di La7, Rai e Mediaset. Ho lavorato come ghostwriter e per il cinema. Porto addosso le storie raccolte durante gli anni in cui mi occupavo del welfare italiano, il terzo settore, dove i sogni e i desideri sono rivolti solo alla sopravvivenza. Poi, ho conosciuto coppie di novelli sposi anche nei campi profughi... Amor omnia vincit!

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