Tea party wedding: matrimonio al tè

Il tea party wedding – il banchetto nuziale al sapore di tè – è un’idea inusuale, ma sicuramente raffinata e d’effetto. Immaginiamo la sala: originali tazzine dalla foggia orientale o in porcellana finissima, decorano con eleganza la tavola, accompagnate da bouquet di profumato gelsomino. Tè rari, pregiati, di antica tradizione. Tè che arricchiscono le tavole degli imperatori e con il loro profumo avvolgente raccontano di luoghi sconosciuti, storie lontane e persone appassionate. Per capirne un po’ di più abbiamo chiesto consiglio a tre esperti: Riccardo Abbruzzese, ex chef de rang dell’Hotel Romeo di Napoli, Giustino Catalano, tea taster ed enogastronomo e Giuseppe Musella, proprietario del tea shop partenopeo Qualcosa di tè. Insieme, hanno aperto l’associazione Gu Shu, “per la diffusione della cultura del tè e delle piccole cose dimenticate”.
Perché scegliere il tè per un banchetto nuziale?
Sarebbe una novità! Un’idea originale per uscire un po’ fuori dai canoni del classico vino e poi è la bevanda più bevuta al mondo. Ci si può abbinare qualsiasi tipo di cibo. In Oriente lo bevono dalla mattina alla sera, a prescindere da ciò che mangiano. Inoltre, è adatto per un matrimonio sia estivo che invernale. Noi beviamo il tè caldo anche d’estate, ma c’è chi non lo preferisce. In quel caso ci sono dei tè buonissimi da servire freddi.
È adatto a tutte le età…
Assolutamente! Ha proprietà incredibili. Se ne può bere quanto se ne vuole senza controindicazioni. Molti ignorano che la teina ha un più blando effetto rispetto alla caffeina sul sistema nervoso. Inoltre, non è presente nelle stesse percentuali in ogni tè: ci sono dei verdi o dei bianchi con minore concentrazione, al contrario di tè più ossidati. Magari i secondi sono più adatti a una persona che ha bisogno di risvegliarsi un po’, i primi possono essere consigliati verso sera, per rilassarsi.
In un pranzo con tante pietanze diverse, quale tè scegliere?
Consigliare un solo tè è difficile, ce ne sono veramente tanti. C’è un detto che recita: “esiste un tè per ogni cinese”. Ma è necessario sempre vedere quello che si mangia. Un piatto più strutturato si abbina meglio con un tè più di carattere.
Durante un pranzo conviene la presenza di un esperto?
In realtà sì. Ci vorrebbe un tea master che prepara tè per poterlo servire dal buffet alla torta. È una bevanda che va servita calda e tende a freddarsi quasi subito, quindi andrebbe preparata al momento. Non è neanche una buona cosa tenere il tè troppo tempo fermo o potrebbe ossidarsi e diventare amaro. Al tavolo conviene avere tazzine da degustazione anziché quelle più grandi.
Cosa dire a chi proprio non vuole associare il tè al salato?
Non sa quello che si perde!
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