Sposarsi all’Opera: intervista a Carmen Giannattasio

(Di Raffaella Maffei) – Carmen Giannattasio, una voce consacrata al bel canto e incantatrice di anime. Ha sedotto occhi, orecchie di tutto il mondo e i palati, grazie al blog La cuoca avvenente, al quale ha dovuto rinunciare per via dei continui spostamenti, e dei sempre più numerosi impegni da soprano nei teatri più illustri: dal Teatro alla Scala di Milano, al Metropolitan Opera House di New York, passando per il ROH di Londra, l’Arena di Verona, il Théâtre des Champs-Élysées di Parigi e tanti, tanti altri. Una donna non solo di indiscusso talento, ma anche assai affascinante, tanto da essere stata scelta come testimonial da molte firme dell’haute couture e di gioielli di lusso, tra le quali Antonio Riva e Bulgari. A noi di Fables svela il suo rapporto con l’amore e il matrimonio. “Forse ci si aspetta da me l’idea di un matrimonio sontuoso e hollywoodiano, ma mi piace vivere la normalità, quando non sono in giro per il mondo per lavoro, e sentirmi una donna come tante”, dice.

Partiamo da Le nozze di Figaro, un’opera lirica che già nel titolo contiene l’argomento principe di Fables. Sono trascorsi più di due secoli, dalla prima rappresentazione. Basta digitare, in un motore di ricerca, Le nozze di Figaro trama, per scoprire tutti i dettagli di questa composizione di Mozart? L’ha interpretata? Quali emozioni le suscita?

Ho cantato Le Nozze di Figaro nel 2005, agli inizi della mia carriera, al Festival di Ludwigsburg in Germania, nel ruolo della Contessa d’Almaviva. Musica sublime, con alcune pagine fra le più belle mai scritte, ma non è un ruolo che amo e infatti l’ho cantato solo una volta. La contessa è una donna sposata, delusa dal matrimonio, tradita dal marito che ancora ama. Disillusa. La giovane Susanna è la sua cameriera che riceve le attenzioni “sensuali” da parte del Conte suo marito. Un triste epilogo, dopo la favola del matrimonio. Ma esiste anche questa realtà! Per la mia voce preferisco Verdi e Puccini, è il mondo in cui esprimo al meglio le mie capacità.

È giovane, bella, mondana e soprattutto un soprano di grande talento. Una donna impegnata sul lavoro. Qual è il suo rapporto con l’amore?

L’ amore è il motore dell’ Universo, il sentimento più grande per ogni essere umano e ha infinite sfaccettature. Può essere per un compagno di vita, per un genitore, un figlio, un amico, un animale, un hobby, un lavoro e così via… Ho una vita molto speciale, che amo e mi dona amore ogni giorno. Il palcoscenico è come uno sposo, assorbe tutta me stessa.. . Avere un ulteriore sposo sarebbe faticoso. Non ho mai voluto sposarmi anche per questo motivo (sorride sorniona, ndr).

Ha il piacere e l’onore di vestire abiti di lusso, tra le sue griffe preferite c’è Bulgari e Antonio Riva, col quale – si evince dai suoi profili social – ha un rapporto di amicizia. Ama lo shopping?

Quale donna non ama fare shopping?

Come immagina il suo matrimonio? Se non lo ha mai sognato, provi con noi di Fables a farlo… L’abito, la location, il menù, mattina o sera e le bomboniere… il viaggio di nozze… a tema?

In palcoscenico mi sono sposata numerose volte, anche se il più delle volte muoio (dice divertita, ndr). Nell’Opera abbiamo una sublimazione dei  sentimenti, qualcosa che tocca davvero la profondità e ti fa raggiungere una catarsi, sia come interprete, sia come spettatore. Quando rientri nella realtà tutto assume un aspetto più materialistico, per cui credo che, se proprio dovessi sposarmi, vorrei qualcosa di molto intimo. Pochissimi invitati, sicuramente al Sud, nei luoghi della mia infanzia. Un picnic in un giardino, con bianchi lenzuoli di lino. Di pomeriggio, all’ombra degli alberi, con cesti di vimini con freselle, pomodori, mozzarelle e vino Taurasi. Vorrei un abito semplice, ma lascio fare ad Antonio Riva, sarebbe lui a crearlo, ormai mi conosce alla perfezione e sa quali sono i miei gusti, oltre a saper valorizzare la femminilità al massimo! Non amo le bomboniere, ahimè! Il viaggio di nozze credo sarebbe a casa, dal momento che non ci sono mai. Vorrei riposarmi in giardino, andare al mercato a comprare il pesce fresco e preparare una cenetta romantica… Fare tutto quello che abitualmente non faccio. Di hotel a 5 stelle, servita e riverita ne ho piene le scatole!

Durante il matrimonio del figlio dell’oligarca russo Gutseriev, Sting e Jlo sono intervenuti per intrattenere gli ospiti… Parteciperebbe a delle nozze per allietare gli invitati?

Non amo molto andare ai matrimoni, il giorno dopo mi sento come se mi avesse investito un tram (ride di gusto, ndr). Sì ho avuto inviti molto speciali e certamente mi esibirei, perché vendere sogni è una delle sfaccettature del nostro lavoro. Sai che stai donando qualcosa di molto speciale a chi lo desidera, e grazie a te avrà dei ricordi ancora più piacevoli del proprio matrimonio.

Qual è la sua favola preferita e perché.

Il brutto anatroccolo! La vita ti riserva sempre grandi sorprese.

Raffaella Maffei
Sono una wedding-addicted. Coltivo la mia passione per la scrittura e il giornalismo, da quando ho imparato a scrivere le vocali. Ho collaborato con numerosi quotidiani e riviste nazionali e locali, testate online e con alcune trasmissioni di La7, Rai e Mediaset. Ho lavorato come ghostwriter e per il cinema. Porto addosso le storie raccolte durante gli anni in cui mi occupavo del welfare italiano, il terzo settore, dove i sogni e i desideri sono rivolti solo alla sopravvivenza. Poi, ho conosciuto coppie di novelli sposi anche nei campi profughi... Amor omnia vincit!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.